Il finale della seconda stagione de “Il Giovane Montalbano” regge il confronto con le mie serie preferite della BBC.
La cosa che mi perplime è che questi picchi di qualità, nelle produzioni italiane, siano un po’ troppo episodici.

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“Sorella morte, lasciaci il tempo”

Due in un giorno te ne sei portata via, Lou Reed e Luigi Magni.

Non so se essere più arrabbiata per chi ci porti via, o per chi ci lasci…

… and, indeed, he did!

 

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Ovviamente Chris Hadfield ha opportunamente modificato il testo…  :)

Passata, dopo alcuni mesi, presso il centro commerciale Porta di Roma. Trovato tanti negozi chiusi. To be continued…

Tornata ora dal concerto di Elio e le Storie Tese.

Mi rendo conto che questo è il secondo post “elico” di fila, ma avverto la necessità di far conoscere al mondo una mia scoperta: pensavo di assistere a un concerto dove mi sarei divertita ascoltando buona musica.

Sbagliato, gli Elii non sono soltanto divertimento e bravura; date loro fiducia, e sapranno ripagarvi con emozioni.

Ecco il brano con cui chiudono i concerti.

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E poi, per il biglietto on line, c’è  Mastercard…

Per trovare parcheggio dietro Castel Sant’Angelo, c’è un barroccio di pazienza e/o una suprema botta di gluteo…

Sentirli cantare “Dannati Forever” e “Born to be Abramo” a 300 metri dal Cuppolone… non ha prezzo! :D :D :D

 

 

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“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.” (cit. del Perozzi)

 

Visto che tra un po’ le elezioni le avrete anche voi (a meno che non decidiate pure voi per un tecnico…), potreste gentilmente rispondere al quesito?

 

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Elogio della concretezza!

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Stamani esseri ignoti, inutilmente nati, hanno piazzato e fatto esplodere delle bombole di gpl all’ingresso di una scuola superiore di Brindisi, intitolata alla memoria del giudice Francesca Morvillo Falcone.

L’esplosiva tradizione italiana ha ripreso piede: in passato sono saltate banche, piazze, treni, stazioni, chiese, musei. Oggi è toccato a una scuola. Allo stato dei fatti, la paternità dell’atto è incerta.

Chiunque sia stato (criminale singolo, malavita locale, mafia locale o meno, generico “terrorismo”, o le sempre care “deviazioni di stato), SIA MALEDETTO.

Che il pane che mangia gli faccia veleno in corpo.

Che l’aria che respira l’affoghi.

Che gli si secchino i bulbi degli occhi.

Che pisci pus, che caghi sangue e che emetta la propria merda dalla bocca.

Che, se chi lo circonda è della stessa schiatta e lo giustifica e lo appoggia, che soffra altrettanto e crepi maledicendolo.

Che abbia una lunga vita, solo con nemmeno un cane.

Che soffra di tutti i mali, in ogni momento.

Che brami la morte per smettere di soffrire. E che persino la morte lo schifi.

 

 

 

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